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10 regole per stare bene in bar, ristoranti e locali.

Alla fine non è poi così difficile godersi una pizza, un caffè, un drink in sicurezza.
È sufficiente affidarsi alle indicazioni dei gestori e rispettare alcune regole di buonsenso. Te le raccontiamo in parole semplici.

1.

Il bello di prenotare

Per gli esercizi che hanno posti a sedere ti suggeriamo di prenotare. Non è obbligatorio, ma molto consigliato. La prenotazione, fra l’altro, ti evita perdite di tempo nel caso in cui il locale sia già pieno. Inoltre prenotando aiuti il ristoratore a organizzare gli spazi prima del tuo arrivo, considerato che l’osservanza delle varie regole può risultare impegnativa soprattutto nelle ore di punta. In ogni caso devi attendere fuori dal locale. E sii paziente se c’è da aspettare qualche minuto in più. Ricorda che, in caso di prenotazione, il gestore è obbligato a mantenere per 14 giorni i dati di chi ha prenotato. È una cautela per tutti.

Indossare la mascherina

2.

Mascherina quando ti metto?

È ovvio che non puoi mangiare o bere con la mascherina. Ma appena ti alzi dal tavolo per qualsiasi motivo, l’utilizzo della mascherina è obbligatorio. Anche i camerieri e il personale di sala devono indossare mascherine ma non c’è l’obbligo dei guanti. Devono invece procedere all’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche prima di ogni servizio al tavolo.

3.

All’aria aperta c’è più gusto

Ma quanto è bello pranzare, cenare o farsi un aperitivo all’aria aperta?! Grazie alla pedonalizzazione di molte strade e all’ampliamento dell’occupazione di spazi pubblici, il centro di Prato offre ancora più occasioni di questo tipo.
E se il tempo non regge? Nessun problema: nei locali al chiuso la sicurezza è garantita dal ricambio d’aria naturale o dalla ventilazione. E se proprio fa un caldo insopportabile, va bene anche l’aria condizionata, basta che sia disattivata la funzione ricircolo.

Un metro di sicurezza

4.

Un metro di sicurezza

Al ristorante, in pizzeria, al bar, nei locali, la distanza di sicurezza è sempre di un metro. Per questo i tavoli sono disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento di almeno un metro di separazione i clienti.

5.

separè che avvicinano

Un locale che utilizza barriere laterali adeguate a prevenire il contagio tramite droplet (l’insieme di goccioline di saliva emesse dalla bocca quando si parla, si starnutisce o si tossisce), può avvicinare i tavoli tra loro, riducendo l’obbligo della distanza di un metro.

Bye bye vecchi menu

6.

Bye bye vecchi menù

Ogni tavolo viene disinfettato al termine del servizio di ciascun cliente. Viene limitato il più possibile l’utilizzo di contenitori comuni o riutilizzabili, come saliere, oliere, brocche, a meno che non siano sanificati di volta in volta. Giornali e riviste per la consultazione sono momentaneamente banditi. Possono essere utilizzate stoviglie e posate monouso. Salutiamo i tradizionali menu cartacei: vengono utilizzate stampe monouso, menu scritti su lavagne, menu plastificati da disinfettare dopo essere stati consultati da un cliente.

7.

Sei convivente? Avvicinati!

Se dichiari al gestore di essere convivente con il tuo o i tuoi accompagnatori è possibile ridurre la distanza tra di voi a meno di un metro. Il gestore ha diritto di formalizzare la tua dichiarazione che viene resa sotto tua responsabilità individuale.

Più contenti senza contanti

8.

Più contenti senza contanti

Non esiste l’obbligo di pagare per via elettronica, ma se puoi evitare l’uso di banconote e monete è preferibile. Durante il pagamento, la mascherina è obbligatoria sia per te sia per l’addetto alla riscossione. Ma se la postazione è protetta da una barriera di plexiglas, l’addetto alla riscossione non è obbligato a tenere la mascherina.

9.

BOM (buffet opportunamente modificati)

I buffet sono nuovamente consentiti ma solo se forniti in una delle seguenti modalità:

1. self service, mantenendo le distanze di almeno 1 metro da parte dei clienti e, da parte del gestore, offrendo prodotti confezionati monodose

2. buffet servito da cameriere o addetto del locale senza possibilità per il cliente di servirsi da solo.

10.

Se hai la febbre, non uscire

Se hai più di 37,5 gradi di febbre è semplice: stai a casa! I titolari dei locali non sono obbligati a prendere la temperatura, ma sono autorizzati a farlo, impedendo l’accesso a chi ha la febbre.

La sicurezza è l’anima del commercio

Mascherine, gel igienizzante, qualche semplice norma di comportamento e il solito piacere dello shopping è garantito.

1.

Conoscere è salutare

Se hai qualche dubbio su cosa fare, consulta le informazioni sulle misure di prevenzione che trovi in vetrina oppure chiedi direttamente al negoziante.

2.

Se hai la febbre, non uscire

Se hai più di 37,5 gradi di febbre è semplice: stai a casa! Gli esercenti non sono obbligati a prendere la temperatura, ma sono autorizzati a farlo per impedire l’accesso a chi ha la febbre.

C'è posto per te

3.

C’è posto per te

In base alle dimensioni del negozio, è ammesso un numero di clienti tale da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno un metro di distanza fra loro. Se vai a fare shopping con i tuoi cari, è consigliato l’ingresso di una persona per famiglia, salvo casi di bambini e di persone non autosufficienti. Nel dubbio chiedi sempre al negoziante.

4.

Operazione “Mani pulite”

Prima di entrare e quando esci dal negozio utilizza i sistemi per l’igiene delle mani che si trovano all’ingresso, avrai sempre mani splendenti e pulite. Gli addetti alla vendita, dal canto loro, assicurano la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni

5.

Mascherina forever

Quando entri in un negozio devi sempre indossare la mascherina, così come i commessi e gli addetti in tutte le occasioni di interazione con i clienti. La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche ma anche in questo caso è consigliabile che il personale indossi la mascherina e abbia a disposizione il gel igienizzante per le mani. In ogni caso, sono preferite modalità di pagamento elettroniche.